Aprire la lavatrice e sentire un cattivo odore persistente, anche dopo aver utilizzato detersivo e ammorbidente, rappresenta un’esperienza comune e frustrante per molte famiglie italiane. Il problema del cattivo odore della lavatrice raramente dipende dalla qualità dei prodotti utilizzati o dalle modalità di lavaggio, ma ha origine da un componente spesso trascurato: il filtro di scarico dell’apparecchio.
Nella maggior parte dei casi, questo elemento nascosto accumula residui che generano odori sgradevoli e compromettono l’igiene dei capi. La pulizia regolare del filtro richiede solo pochi minuti ma può risolvere immediatamente il problema, ripristinando le prestazioni ottimali della lavatrice e prolungandone la durata nel tempo.
Le cause principali del cattivo odore della lavatrice
Quando l’elettrodomestico emette un odore di chiuso o acido, il segnale indica chiaramente la presenza di accumuli interni. Residui di detersivo, pelucchi di tessuto, capelli, grasso corporeo e umidità si concentrano in aree che il normale ciclo di lavaggio non riesce a raggiungere completamente.
Questo ambiente chiuso, caldo e umido favorisce la proliferazione di batteri e funghi, secondo quanto indicano gli esperti di manutenzione degli elettrodomestici. Questi microrganismi rilasciano sostanze maleodoranti che contaminano l’acqua di risciacquo, trasferendo gli odori ai vestiti apparentemente puliti.
Inoltre, l’abitudine di mantenere sempre chiusa la porta della lavatrice dopo l’uso impedisce l’asciugatura interna e accelera la formazione di muffe e depositi viscosi. Gli asciugamani e i capi più spessi risultano particolarmente suscettibili a questi problemi olfattivi.
Dove si trova il filtro nascosto dell’apparecchio
Il cosiddetto filtro segreto corrisponde in realtà al filtro di scarico o filtro della pompa dell’acqua. Questo componente si trova generalmente nella parte anteriore inferiore della lavatrice, nascosto dietro uno sportello o un coperchio piccolo posizionato vicino al pavimento.
La sua funzione principale consiste nel trattenere oggetti solidi come monete, bottoni, elastici, fili e altri piccoli elementi, impedendo che raggiungano la pompa e causino intasamenti. Con il passare del tempo, l’accumulo di questo materiale genera cattivi odori, rumori anomali e persino malfunzionamenti nel sistema di drenaggio dell’acqua.
Procedura corretta per la pulizia del filtro della lavatrice
La pulizia del filtro risulta semplice ma richiede alcune precauzioni per evitare perdite d’acqua. Prima di iniziare qualsiasi intervento, è fondamentale scollegare l’apparecchio dalla rete elettrica per motivi di sicurezza.
Il procedimento prevede innanzitutto di individuare il coperchio del filtro nella parte anteriore inferiore della macchina. Successivamente, occorre posizionare una bacinella bassa e alcuni stracci sul pavimento per raccogliere l’acqua residua che fuoriuscirà .
Dopo aver aperto con attenzione lo sportello, bisogna attendere il completo drenaggio dell’acqua accumulata. Una volta rimosso il filtro, è necessario eliminare tutti i residui visibili e lavare accuratamente il componente sotto acqua corrente, utilizzando una spazzola morbida.
La cavità interna deve essere pulita eliminando calcare e sporco accumulato. Infine, il filtro va riposizionato correttamente e il coperchio chiuso saldamente. L’intera operazione richiede mediamente meno di cinque minuti e generalmente elimina immediatamente il problema olfattivo.
Frequenza consigliata per la manutenzione del filtro
La frequenza ideale di pulizia varia in base all’intensità di utilizzo dell’elettrodomestico. Nelle abitazioni con elevate quantità di biancheria, presenza di animali domestici o capi che rilasciano molti pelucchi, gli esperti consigliano di pulire il filtro mensilmente.
Per utilizzi più leggeri, una pulizia ogni due o tre mesi risulta generalmente sufficiente. Tuttavia, se il cattivo odore ricompare rapidamente, i cicli di lavaggio si allungano o il drenaggio presenta difficoltà , è necessario ridurre l’intervallo tra le pulizie e ripetere la procedura con maggiore frequenza.
Buone pratiche per prevenire problemi olfattivi
Oltre alla pulizia regolare del filtro, alcune abitudini quotidiane contribuiscono significativamente a mantenere la lavatrice in condizioni ottimali. L’utilizzo della quantità corretta di detersivo e ammorbidente previene accumuli eccessivi che favoriscono la formazione di residui.
Evitare di sovraccaricare il cestello permette un lavaggio più efficace e un migliore risciacquo. Effettuare periodicamente lavaggi di manutenzione a vuoto con temperature elevate aiuta a eliminare batteri e residui dalle parti interne dell’apparecchio.
Lasciare la porta aperta dopo ogni utilizzo favorisce l’asciugatura interna e previene la formazione di muffe. Prestare attenzione a rumori anomali, vibrazioni eccessive e odori insoliti permette di identificare tempestivamente eventuali problemi prima che diventino gravi.
L’adozione di questi semplici accorgimenti di manutenzione ordinaria dovrebbe garantire il corretto funzionamento della lavatrice per molti anni, riducendo contemporaneamente il consumo di acqua ed energia. Le autorità competenti non hanno stabilito regolamentazioni specifiche riguardo la frequenza di pulizia, lasciando agli utenti la responsabilità di una manutenzione appropriata basata sulle proprie esigenze.