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Giorgia Meloni, nuova minaccia sui social “Sicura che tornerai a casa?”

La presidente del consiglio domani sarà a Caivano, l'allerta resta alta

Nuove minacce per la presidente Giorgia Meloni. In vista della sua visita domani, 31 agosto a Caivano, una donna casertana attraverso i social ha lanciato nuove minacce verso la premier. “Io ti consiglierei stai a casa, stanno com e pazz, e rimast 160mila famiglia senza rdc, senza spesa, sei sicura che tornerai a casa?” ha dichiarato pubblicamente. A questa minaccia, nemmeno troppo velata, ne sono seguite altre. Molti le augurano di restare ferita o di tornare a casa “con qualche ammaccatura”. Giorgia Meloni dal canto suo non avrebbe replicato, ma l’allerta resta alta

La visita a Caivano

Doverosa comunque la visita a Caivano, quartiere del napoletano dove si sono consumate le violenze fisiche e sessuali ai danni di due cuginette di 10 e 12 anni. Non dimentichiamo però le rivolte che ci sono state a Napoli proprio in questi giorni. Tutto a causa della drastica riduzione con successiva, voluta proprio dal governo attuale, eliminazione del Reddito di Cittadinanza, misura che sosteneva le famiglie in difficoltà. Presto, dal 1 settembre, chi avrà i requisiti potrà comunque beneficiare di un’altra prestazione a sostegno del Reddito (Servizio Formazione e lavoro) che servirà a formare personale e indirizzare i bisognosi alla ricerca di un lavoro. Ma come si sa, la cosa non basta. C’è chi pensa che questa nuova misura non servirà a portare nuovi posti di lavoro soprattutto al sud

Le proteste

Dalle proteste ne è emerso un quadro comunque abbastanza chiaro. Certo non tutti erano “davvero bisognosi” e trovare un lavoro non è così impossibile anche nel meridione. Vero è comunque che molti lavori sono sottopagati o in nero e forse è proprio su questo che ci si dovrebbe battere, ossia per trovare lavoro non per chiedere un sussidio e basta. I navigator, a detta dei più, complice anche la pandemia non sono serviti a molto, se non a nulla. In effetti L’Rdc non doveva essere un supporto a vita, ma un sostegno finalizzato alla ricerca di lavoro. Così non è stato. E’ stata una proposta gestita male, anche se i propositi erano buoni

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