L'Argomento Quotidiano
Ultime notizieInformazione, salute e attualità.
Approfondimento

Chi era Giacomo Chiapparini: l’uomo morto schiacciato da 25mila forme di Grana Padano

Pubblicato il · Aggiornato il · matteo
MondoSanità è una testata editoriale indipendente del network VectorNews.

Giorgio Chiapparini era il titolare di un’azienda che a 75 anni è morto schiacciato da 25mila forme di Grana Padano. Era a lavoro nel caseificio di sua proprietà a Romano di Lombardia, in Provincia di Bergamo, quando sono caduti gli scaffali. Inizialmente non si era capito molto bene cosa fosse successo all’uomo che è stato rinvenuto privo di vita il giorno dopo alla fine di ore di ricerche. La vittima è rimasta schiacciata dai formaggi e non è servito l’arrivo dei soccorritori per salvarlo.

I carabinieri e l’Ats di Bergamo stanno cercando di capire cosa sia successo e quale sia stato il motivo del crollo inaspettato degli scaffali. Non si sa molto altro per il rispetto anche della riservatezza della situazione. Si tratta sicuramente di un grande lutto che colpisce un intero paese e che non lascia indifferenti. Per il rispetto però della famiglia dell’uomo si è deciso di soprassedere su quanto accaduto senza parlarne ulteriormente.

Giacomo Chiapparini, chi era? La morte sotto le forme di Grana Padano

Giorgio Chiapparini era il proprietario dell’azienda omonima che si trova a Romano di Lombardia nella Cascina Clientela 7 in provincia di Bergamo. L’uomo era conosciuto da molti per la sua bravura, la sua professionalità e umanità. Svolgeva il suo lavoro con grande professionalità, riuscendo sempre a portare ai suoi clienti gentilezza e qualità inconfondibili.

Il 75enne gestiva l’azienda insieme alla figlia Mary che si occupava soprattutto della parte amministrativa e finanziaria oltre che le vendite. Tiziano era il fulcro dell’azienda con i due figli Michael e Gabriel che si occupavano di allevamento, del caseificio e della conduzione dei terreni oltre alla moglie dell’uomo Clara. Ci uniamo al cordoglio della famiglia per quella che è una tragedia molto difficile da accettare e che ci porta a riflettere lasciandoci senza parole. Non si sanno ancora le date dei funerali che probabilmente si svolgeranno in forma privata.