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Chi è Agnese Piraino Leto, moglie di Paolo Borsellino? Causa morte, lavoro, data di nascita, malattia

Pubblicato il · Aggiornato il · Danila calipo
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Meglio nota come Agnese Borsellino, la donna è morta di cancro all’età di 71 anni il 5 maggio del 2013. La sua è stata una lunga ed estenuante malattia che l’ha condotta purtroppo alla morte. Morendo stringeva a se la foto del suo defunto Paolo. La donna era rimasta accanto al marito assassinato da Cosa Nostra il 19 luglio 1992. Non è morta con lui a causa di una tragica fatalità

La morte di Paolo Borsellino

Quel giorno infatti, Borsellino doveva accompagnare la madre dal medico per poi uscire con lei, sua moglie. Purtroppo, proprio sotto casa della mamma l’aspettava un’auto carica di esplosivo; da qui la morte violenta e improvvisa. Avrebbe voluto accompagnarlo, ma lui andava di fretta. E così l’ha salutata come se andasse a compiere un lungo viaggio. Cerchiamo ora di capire chi era davvero Agnese Piraino Leto

Biografia

Agnese Piraino Leto aveva sposato il giudice Borsellino nel 1968. Nata nella città di Palermo il 7 febbraio 1942, era figlia anche lei di un personaggio di spicco nella vita giudiziaria siciliana. Suo padre infatti, Angelo Piraino Leto, era un giudice ed ex presidente della corte d’appello a Palermo. Agnese, non lavorava ed è sempre stata una donna devota e fedele. Non ha mai contratto seconde nozze dopo la morte di Paolo, restando vita natural durante “vicina” a quel marito che la Malavita negli anni 90 le aveva portato via. Borsellino sapeva che non avrebbe avuto vita lunga. Nonostante questo, ha cercato di essere quanto più possibile accanto alla moglie e ai figli prima di lasciarli per sempre.

Il matrimonio, i figli

Come detto, Paolo Borsellino e Agnese si sposarono il 23 dicembre del 1968. Dal loro matrimonio nacquero i figli Fiammetta, Manfredi e Lucia. Dopo la sua tragica fine, Agnese era uscita di scena e non ha fatto sapere nulla di lei. Il suo scopo non era quello di fare spettacolo, ma di lottare con tutte le sue forze contro la Malavita per dare anche un futuro migliore ai suoi figli e nipoti. Prima di morire aveva scritto un libro: “Ti racconterò tutte le storie che potrò” autobiografia intensa e commuovente di tutta la sua vita.